Local heroes: Panthers Fano 1977
I Panthers nascono come un gruppo distaccato di giovani tifosi della curva dell’Alma Fano (originariamente Alma Juventus Fano Calcio 1906).
La storia di questo gruppo organizzato ha vissuto gioie ma in maggiori casi delusioni, si ricordano gli spareggi promozione ad Ascoli e Cremona, con la presenza di tantissimi fanesi.
Poi, il baratro, con la retrocessione per ben due volte nel campionato dilettanti (interregionale), ma i Panthers non mollarono onorando tutte le trasferte, anche se queste comportarono grandi spostamenti; il gruppo non aveva più i numeri delle stagioni gloriose di serie C1 ma quelli che c’erano movimentavano la curva e l’intero stadio, a volte, prendendo posizioni contro la società e contro i pochi sforzi messi in campo per costruire una squadra degna in relazione alla nostra tradizione calcistica.

[Fano - Piacenza (1990/1991) foto da panthersfano.it]
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[Fano - Castel di Sangro (1989/1990) foto da panthersfano.it]
Finalmente quest’anno la squadra è tornata a militare in serie C2 (ora lega pro seconda divisione), dando così più senso a chi in curva ci va da tanto come loro, ottenendo per ora ottimi risultati dopo un’inizio disastroso.
Il pubblico fanese ha risposto abbastanza bene con una media di 1350 spettatori, ma secondo noi ancora pochi visti gli ultimi risultati.

[Fano - Pro Vasto 3-0 (2009/2010) foto da panthersfano.it]
Sempre in quest’ultima stagione è stato attuato uno dei più controversi provvedimenti contro i tifosi, ossia la tessera del tifoso.
La tessera del tifoso è a nostro parere funzionale a svuotare lo stadio e a convincere le persone a non andare più a vedere la partita.
Inoltre si è arrivati ad avere all’interno dello stadio sanzioni enormemente più pesanti di reati di gravità estrema al di fuori dello stadio.
Le prospettive del tifo da stadio nel calcio di oggi sono ben poche, stavamo dicendo a causa dei provvedimenti presi a disencentivarlo. Un esempio di tutto questo è il fatto che i tifosi allo stadio Mancini di Fano non possano più portare all’interno tamburi, fumogeni e striscioni che non siano di una certa dimensione e già controllati dall’ente preposto.
Questo toglie molto al colore e al calore della tifoseria, tutto a favore di una fantomatica sicurezza e tolleranza zero che ha come controindicazione l’allontanamento del pubblico pagante.
Una piccola polemica però dobbiamo farla, i Panthers vengono visti, dai più, in maniera negativa, soprattutto da chi non va allo stadio a causa dell’enorme puzza sotto il naso che purtroppo imperversa nella nostra città.
Esprimiamo in conclusione dopo queste preoccupazioni la nostra simpatia verso la tifoseria di casa nostra, che come già abbiamo sopra detto brevemente, ne ha passate tante, ma c’è sempre stata a differenza di molti altri tifosi presenti solo nei momenti decisivi.
Domenica tutti in curva, ci vediamo lì.

agosto 26th, 2010 at 14:08
[...] Si è parlato tutto l’anno della Tessera del Tifoso, tema estremamente scottante nell’ambiente calcistico, sul quale già avevamo detto la nostra (qui). [...]
novembre 14th, 2011 at 12:15
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