marzo, 2010

Astensionismo e vittorie annunciate

marzo 31st, 2010

Le elezioni regionali del 2010 finalmente si sono concluse, per la nosta gioia e credo per quella di molti di voi, per qualche anno staremo più sereni, vedremo meno “faccioni” spesso da noi richiamati in altri articoli.

L’affluenza alla urne si è attestata al 63,19% a Fano, poco sopra la media regionale (62,77%), 32.000 fanesi su 52.000 possibili elettori hanno apposto le proprie crocette sui vari candidati e le numerose liste.

Il primo dato da analizzare è quindi l’astensionismo, fenomeno sicuramente di protesta, la varie vicende pre-elettorali hanno dato un impulso negativo e maggiorato la nausea, molte persone non sono riuscite a turarsi il naso per votare il meno peggio.

Il secondo dato lampante viene dalle nomine al consiglio regionale, D’anna-Carloni-Foschi; Solazzi-Mezzolani, tutti strapresenti ovunque, con ogni mezzo di comunicazione, in ogni muro, abbiamo assistito a manifesti sopra altri manifesti.

Il voto dipende da quanti soldi vengono spesi e messi in campo per la propria campagna elettorale? Oppure i programmi e le idee dei singoli candidati hanno un ruolo determinante?

La risposta la lasciamo a voi.

Il terzo dato importante è l’elezione per l’ennesima volta di Spacca come presidente della regione con il 53% dei consensi, vedremo come si comporterà, soprattutto se ci sarà un cambio di rotta e di rivalutazione di Fano e una soluzione per il disastro a Sassonia Sud.

Vi preghiamo anche di notare quanto la regione sia diventata il buco nero della burocrazia italiana.
Vale a dire che mentre prima un comune aveva un certo potere ed una certa autonomia economica, ora passa le richieste e quant’altro alla regione che risponde spesso in tempi lunghi e non si sa mai come va a finire, in quanto molto non dipende più dal nostro municipio.

Possiamo essere nelle loro mani anche per cambiare due panchine o mettere due lampioni in tempi di fondi scarsi, con la possibilità che respingano le proposte.

L’unica cosa che possiamo fare è sperare di avere gente con la testa là nel consiglio regionale, dove i sogni diventano realtà.

Local heroes: Bike Polo Fano

marzo 26th, 2010

Eccoci qua per parlare di un’altra interessante componente delle realtà poco conosciute a Fano: la sua squadra di Bike polo.
Così abbiamo posto loro qualche domanda, alcune magari anche banali, così da sapere quanto più possibile su questo gioco e sul team nostrano. Così risponde ad alcune nostre domande uno dei loro caposaldi:

Partiamo da qualche dato: da quando esiste il Bike polo?

E’ un gioco originario irlandese, di fine 1800.

E da quando esiste Bike polo Fano?

La squadra fanese esiste dal maggio 2008.

Quali sono le regole pratiche di questo sport?

Si gioca 3 vs 3.
Il campo da bike polo hardcourt (esiste anche quello su prato) è simile a quello da street hockey, sia per grandezza, sia per il fatto di avere le porte avanzate, ovvero ci si può girare attorno.
La porta è grande quanto una bici, poco più, la pallina è quella da street hockey ovvero a rimbalzo quasi zero.
Solitamente vince chi fa 5 goals, nei tornei, per motivi di tempo c’è anche un limite di tempo per ogni match, solitamente 10 minuti gironi, 15 play off, 20 finale.
Non c’è arbitro, vige il fair play.
Non si può appoggiare il piede a terra, se succede, chi fa piede, si estranea dal gioco e non può essere attivo finchè non va a battere su di una campana a metà campo.
La pallina può essere toccata, passata, parata, con qualsiasi parte della bici o mazza, non con la persona. Il goal può essere effettuato solo con la punta della mazza, non col piatto.
Unici contatti ammessi: mazza-mazza, corpo-corpo, bici-bici.

Solitamente le squadre vengono formate casualmente da una persona che alla cieca getta le mazze a sinistra e destra.
Nei tornei invece c’è un’iscrizione, nel blog di chi organizza, delle varie città.


[immagine da: bikepolofano.blogspot.com]

E in quanti giocate a Bike polo in Italia?

Le Squadre italiane sono:
Roma, Fano, Milano, Padova, Modena, Vicenza, Torino, Mantova, Mestre, Bologna, Chianciano, Faenza, Pisa.
Più altre piccole realtà.
Le città sopra citate sono anche quelle più presenti in tornei nazionali ed internazionali.

Esiste una federazione, non ufficiale, non legale, ma da tutti universalmente accettata.
Alla federazione, che è virtuale, un sito internet, chiunque ne può far parte.
Una squadra è composta da 3 persone senza limite d’età, sesso, cittadinanza.


[foto da flickr.com/photos/bikepolofano/ ]

Naturalmente, in trofei prestigiosi, esempio gli europei o mondiali, essendo il numero di partecipanti limitato per questioni di tempo, viene fatta una selezione fra le migliori squadre, altrimenti, questo limite non esiste.

Quest’anno siamo stati selezionati fra le 48 squadre europee, su 98, che parteciperanno agli europei in luglio, a Ginevra.
Quest’anno i mondiali si svolgeranno ad agosto, a Berlino.

Vi spostate spesso per giocare?

Parte fondamentale del bike polo è sia l’estrema eterogenia dei partecipanti, ma anche un grande senso di fratellanza ed aggregazione.
Non girano soldi, nessuno è pagato, andare ad un torneo vuol dire sacrificare ferie e spese.
Chi ospita un torneo, si occupa di dare ospitalità, ovvero distribuire i partecipanti in divani di amici e di amici degli amici, dar qualcosa da mangiare, un paio di birre.
Solitamente la quota di partecipazione si aggira sui 3 euro a testa…

Grazie ad internet un torneo può essere organizzato in una notte.

Che ruolo ha la bicicletta nella vostra vita?

Il partecipante può essere un grafico, un impiegato di banca, un dj, un piastrellista, ecc…
Ma sempre la bicicletta è vista come un mezzo principe, viene curata, personalizzata, fatta diventare unica. Ma non è solo un oggetto, è quella cosa che non inquina, è quella cosa che ti fa fermare a chiaccherare incontrando un amico, è il mezzo di lavoro per i bike messengers, è attraversare la città fra i SUV bloccati nel traffico…
Non è la lotta dei ciclisti contro gli automobilisti, nessuno vuol cambiare il Mondo, ma ognuno cambia, migliora, la SUA fetta di mondo, niente lotte: ESEMPI.

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Ricordiamo inoltre qui sul nostro blog, che per chi volesse vederli in azione, i ragazzi del Bike polo fanese ospitano un torneo sabato 27 e domenica 28 marzo presso la pista di pattinaggio dello Sportpark a Fano dalle ore 11 (circa) in poi e che proseguiranno insieme la serata con i partecipanti in osteria.
Sul blog e su Facebook trovate indicazioni più precise sul “Trofeo Osteria”.

Per ulteriori info:

http://bikepolofano.blogspot.com/

Profilo di Facebook

Poteri oscuri: censura su Facebook

marzo 21st, 2010

La notizia che rimbalza sulla rete degli ultimi giorni è la censura da parte di Facebook del gruppo “Mirco Carloni non mi rappresenta”. Il network, al quale anche noi ci appoggiamo, ha oscurato nel corso di questa sua breve vita molti gruppi per motivi di razzismo, istigazione alla violenza… cose che avrete sentito dire da tutti i telegiornali scarichi di notizie.

Questa volta ci riguarda direi da vicino, dal momento che il gruppo è pertinente alla realtà fanese. Quello che non è chiaro, è cosa si dovesse censurare.

“Mirco Carloni non mi rappresenta” non prevede violenza, razzismo o contenuti espliciti per adulti nel titolo, nè tanto meno nel contenuto del quale eravamo noi stessi a conoscenza.
Quindi a prescindere da quella che sia la posizione presa, rimarchiamo l’assenza di trasparenza per quanto riguarda la censura in rete.

La cosa gravissima che si apprende, è che non si può più esprimere contrarietà e avere così una posizione diversa, che questo viene interpretato come offensivo.

Sul nostro profilo di Facebook, controllando le novità, c’eravamo accorti di aver perso qualche amico. Nessun problema.
Il fatto è che non avevamo perso i nostri amici a causa di qualche nostro passo falso, ma erano stati semplicemente radiati da Facebook, in quanto fondatori e amministratori del gruppo, provvedimento assolutamente esagerato e a nostro avviso ingiusto.

Per maggiori informazioni, questo è il gruppo di Facebook che denuncia ciò che è successo.