La Tessera e i Tifosi

Si è parlato tutto l’anno della Tessera del Tifoso, tema estremamente scottante nell’ambiente calcistico, sul quale già avevamo detto la nostra (qui).

Siamo arrivati all’inizio del primo campionato di calcio con la famigerata tessera, che tanto ha scatenato malcontento.

[manifestazione  contro la tessera,14 novembre 2009, Roma]

Qui sotto riportiamo la dichiarazione del sito della nostra tifoseria di casa:

COMUNICATO CONTRO LA TESSERA

I Panthers Fano con il presente comunicato intendono confermare la decisione di non sottoscrivere l’abbonamento per la stagione 2010/2011 a causa dell’obbligatorieta della “Tessera del Tifoso” gia oggetto di nostro rifiuto durante la stagione appena conclusa.
Riteniamo la Tessera del Tifoso unicamente uno strumento di business per i soliti comandanti del calcio italiano e non riteniamo che una carta prepagata bancaria possa essere una carta fedelta o attribuisca la qualifica di tifoso ufficiale specie se caratterizzata da numerose contraddizioni.

La piu assurda e che la tessera non viene rilasciata a tutti coloro che hanno ricevuto e gia scontato una diffida o un DASPO (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) negli ultimi 5 anni, anche se derivante da semplice esposizione di striscione non autorizzato o accensione di fumogeni, mentre ovviamente se invece di aver commesso un “reato” da stadio si ha rapinato una banca e si e condannati a due anni con sospensione della pena si puo comunque chiedere ed ottenere la tessera del tifoso.
Ci pare assurdo proporre la possibilita di accesso a qualsiasi trasferta quando la stessa tessera non ha permesso nello scorso campionato l’accesso allo stadio a qualche tifoseria (vedi milanisti a Genova regolarmente tesserati), e come la promozione della non perquisizione di cui beneficeranno i tesserati.
Riteniamo grave la tecnologia RFID (Radio Frequenza Identificazione a Distanza) della quale la tessera e dotata, in grado di tracciare i possessori ovunque. E’ praticamente un sistema antiterrorismo usato negli USA, con grave pregiudizio per la privacy che invece, nelle ultime ore, sta ispirando la riforma di uno strumento fondamentale d’investigazione come le intercettazioni telefoniche.

Dopo aver accettato biglietti nominativi, tornelli, steward e continue leggi repressive (vedi il divieto di esposizione di striscioni, utilizzo degli strumenti del tifo come tamburi, megafoni e bandiere) ora non accettiamo che qualcuno decida per noi dove e come entrare negli stadi dove gioca la nostra Alma, e soprattutto non riteniamo che tale strumento di business (non previsto in alcun paese, neanche nella tanto elogiata Inghilterra) sia in grado di risolvere i veri problemi del calcio italiano (stadi vuoti e societa allo sbando).
Speriamo che l’intero popolo granata segua la nostra decisione per salvaguardare la propria dignita personale.

Panthers Fano ’77
Facendo due calcoli ne risentirà il calcio perdendo di pubblico, le società perdendo gli introiti e, come si può vedere sopra il pubblico stesso. L’unica cosa che viene favorita è la sicurezza; inutile tra le altre cose se la partita la vedranno quest’anno la metà delle persone.
Pare proprio che non si voglia ritrattare sulla tessera, quindi sarà scontro tra ultras e istituzioni o sottomissione e resa degli stessi.
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Tungsteno
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Scrivo due righe non proprio pertinenti al tema, seppur importante, della tessera del tifoso.
La partita Fano-Foggia è stata spostata alle 17 di ieri, e quindi anticipato l’incontro(era previsto per le 21), a causa del  mal funzionamento dell’illuminazione.
Queste figure da calcio di serie Z allontanano i tifosi e gli appassionati.
La colpa come sempre è frazionata tra comune e società, che si passano la palla della colpevolezza del non intervento, ma gli unici colpiti sono gli spettatori.
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Totem

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