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Il sacro e il profano

febbraio 25th, 2011

Si è tenuto questo weekend, come abitudine da qualche anno nel periodo di carnevale, la Gran Festa di Carnevale al Teatro della Fortuna: celebrando una delle discoteche più famose di quel periodo, lo Studio 54, il tema della serata è stata la disco anni 70-80 . Non sono mancati gli ospiti d’onore: infatti mattatore della serata è stato Francesco Facchinetti che durante la serata è comparso da un palco all’altro e poi ha intrattenuto i partecipanti cantando alcune canzoni. Era inoltre presente il giornalista sportivo Amedeo Goria. Inoltre ad allietare la serata  l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, il Random Sextet, la Dino Gnassi Band, i ballerini del Kormat Dance Company impegnati nella preparazione di coreografie dal sapore anni 70-80 e gli esilaranti comici del San Costanzo Show capitanati dalla buffa Rosa De La Cecca.

C’è stata una grande affluenza, i posti disponibili sono esauriti in pochi giorni e l’organizzazione ha fornito parrucche per le signore e mascherine per i signori; ma molti si sono cimentati con costumi propri: parrucconi, occhiali da sole anni 70, pantaloni a zampa di elefante, zeppe, vestitini con le pailettes, completi alla Tony Manero e tutto quello che potesse rievocare quel periodo.

La cena è stata servita nei palchi e al termine la gente si è riversata nella platea per ballare la musica disco più famosa di quegli anni. La serata si è conclusa non prima delle 3.30 del mattino.

“Foto tratta da Fanoinforma.it”

Oramai questa è un appuntamento che si ripete da tre o quattro anni; adibire il teatro a ristorante/discoteca sembra sia diventato uno degli eventi più mondani dell’anno.

Immagino che organizzare un veglione in un teatro sia una cosa davvero suggestiva e che attiri l’attenzione della gente ma ci sembra davvero il luogo adatto per fare una festa in maschera? Non parlo solo del fatto che un teatro dovrebbe essere adibito per quello per cui è stato costruito e cioè ospitare spettacoli, opera o balletti; ma mi riferisco anche al fatto che siamo delle persone incivili. I prezzi per partecipare al veglione sono decisamente fuori dalla portata di molti e quindi, verrebbe da pensare, che solo persone di classe e di eleganza prenderanno parte all’evento. Non è così: proprio perchè presenti a un evento così acclamato credono di permettersi tutto e allora fumano sui palchi o in bagno spegnendo, a volte, la sigaretta sui divanetti, rompono ornamenti dei palchi per utilizzarli per i loro giochi, si siedono sulle ringhiere dei palchi con il rischio di cadere, si sporgono pericolosamente dai palchi con i bicchieri e guai a far notare che sono in un teatro, che dovrebbero avere un limite e che ci sono delle regole da rispettare. Per non parlare dello stato in cui viene lasciato a fine serata: maschere abbandonate, bicchieri sparsi, cartacce, bevande rovesciate che rendono il pavimento appiccicoso come ogni buona discoteca che si rispetti.

Quando capiremo che il teatro non è il luogo ideale per una festa, che i divieti, imposti dal rispetto delle regole sulla sicurezza, non possono essere messi da parte per una sera e che il risultato finale è solo un’altra ferita inferta a un luogo per cui si dovrebbe avere più riguardo?

Volete fare un veglione? Nei dintorni di Fano affittano delle ville, a molto molto molto meno, in cui è possibile organizzare delle feste.

Ma il nostro splendido Teatro, che riceve lodi da ogni nuovo visitatore, lasciamolo in pace e non degradiamolo di più di quanto stiamo già facendo.

Nichi

Il Carnevale dei tuoi sogni

dicembre 29th, 2010

Il matrimonio si è celebrato, un contratto triennale che riverserà nelle domeniche di tanta gioiosa festa, 150 quintali di cioccolatini. La Perugina, controllata da Nestlè, ritorna tra i partners del Carnevale di Fano.

“55.000 euro stanziati dalla Regione Marche, cifra storica, per il nostro carnevale.”

“50.000 euro anticipati dal comune di Fano.”

“Possibile gemellaggio con l’OktoberFest di monaco.”

“Gli incassi del Carnevale saranno finalizzati al settore Servizi Sociali, all’erogazione di buoni spesa e incentivi per le famiglie.”

Avete letto e focalizzato le frasi sopra elencate, bene. Una delle mie fissazioni, purtroppo, è quella di andare a verificare le promesse fatte, spesso con risultati direi alquanto insoddisfacenti.

Questa mania deriva da anni di parole seguite da pochissimi successi e risultati ottenuti.

Questo carnevale presentato come rivoluzionario, con fondi a sufficienza per supportare un grande evento, deve dimostrare la sua forza, la potenzialità di coinvolgere tutti noi cittadini.

Gli insuccessi delle scorse edizioni sono palesi, determinati da scarsi fondi e mancati appoggi a livello regionale, almeno questo veniva detto. Ora tutto il necessario sembra esserci.

Come ogni anno parteciperò.

Totem

Banane e lampone.

ottobre 15th, 2010

La polemica del giorno riguarda i dolciumi da lanciare durante la sfilata dei carri.

Il possibile ritorno delle “banane” e dei “baci” Perugina scalda gli animi.

[li sogna anche di notte]

Bene comune ( forza di opposizione ) risponde cosi, al nuovo presidente dell’Ente Carnevalesca Luciano Cecchini : “ La multinazionale svizzera Nestlè è stata più volte condannata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unicef per le modalità con cui promuove la commercializzazione del latte in polvere, soprattutto nei paesi del sud del mondo,…”

Giustissima puntualizzazione.

Però mi sorge un dubbio, una turba grave; cazzo, oggi ho mangiato uno scacco di cioccolata Nestlè,  mia madre due baci Perugina, mia sorella un Kit-Kat, insomma una famiglia di bastardi.

Ho visitato anche la fabbrica della Perugina, mi rendo conto che sono da galera.

Vi cito, attraverso un elenco, i prodotti commercializzati da Nestlè : Antica gelateria del corso, Smarties, Acqua vera, Beltè, Buitoni, Motta, Nescafè, Fruit joy, Fruttolo, Galak, Lion, Mare fresco, Mio, Nesquik, Polo, Perugina,…

Ora, come poniamo la questione??

Potrei essere un senza cuore, un partecipatore consapevole del comportamento illegale e assassino di questa o quella distribuzione mondiale.

Potrei, o forse sono,  il classico consumatore, ignaro o male informato dei giorni d’oggi.

Per tornare alla discussione cittadina, c’è di mezzo lo Statuto comunale, lo so, ma è giusto vietare un getto di buoni dolciumi per due caramelle, a volte scadute, dal sapore scandaloso??

Questo non lo so, ma ho coscienza del fatto che tutto questo dibattito sui cioccolatini sposta l’attenzione da temi più importanti: i fondi per il prossimo Carnevale, la situazione dei carristi e il classico ospite strapagato.

Infine, vi segnalo, l’iniziativa sostenuta da Fano 5 stelle e Bene comune (clicca qui) e il messaggio via youtube del Presidente del consiglio comunale Alberto Santorelli (clicca qui).

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Totem “in versione populista”

*Gianni Morandi  ha ispirato il titolo di questo post.

** Le banane e i baci Perugina non mi piacciono.