Centro storico vs Centro commerciale
dicembre 14th, 2010Negli ultimi mesi ha preso piede la protesta dei commercianti del centro storico di Fano contro l’intenzione di adibire lo spazio dell’ex-zuccherificio in “parco commerciale-direzionale” composto da negozi e uffici.
Anche il mondo politico locale si è fatto sentire: c’è chi dice che porterebbe al fallimento delle attività commerciali in centro, chi dice che invece di nuovi posti di lavoro porterebbe disoccupazione, che non ne abbiamo bisogno, che priverebbe di vitalità il centro storico.
Proteste, sit-in, lapidi sotto i Gabuccini, lo spegnimento simbolico delle luci dei negozi per mostrare come diventerà.
Da donna amo lo shopping e i negozi sono un mondo magico per me. Da studentessa squattrinata che fa due o anche tre lavori per non pesare totalmente sulle spalle di mamma e papà odio i negozi del centro storico fanese: a parte poche e rare eccezioni, per comprare qualcosa in centro devo fare un mutuo o avere un finanziamento. Si parla tanto di crisi ma ne avessi visto uno di questi commercianti che abbia abbassato di un euro i prezzi. Così sapete che faccio? Non compro quasi mai niente in centro: ci sono negozi con tante cose belle e a poco prezzo fuori dal centro storico. E anche fuori Fano. Così mi è capitato spesso di andare a Pesaro in centro e nell’area commericiale che si è creata vicino al Bpa palas (ora Adriatic Arena). Pesaro è una città simile a Fano per popolazione (se non fosse per la loro troppa vicinanza Fano potrebbe essere provincia). E vedo tanta gente sia in centro che all’Iper Rossini, al Media World e nei tanti altri negozi che ci sono in quell’area.
Non mi sembra che il centro pesarese sia totalmente abbandonato, anzi.
Così mi chiedo: perchè gettare via la possibilità di creare un centro commerciale che possa essere competitivo, possa creare nuovi posti di lavoro e attirare gente nella nostra città?
E vogliamo affrontare il discorso parcheggi in centro? A parte l’ex Caserma Paolini quale altro parcheggio non è a pagamento o senza disco orario? Finchè si abita vicino o non piova e la macchina può essere lasciata a casa va tutto bene ma quando piove? O quando non si abita vicino al centro? Si diventa matti a cercare un posto. E se devo rimanere per tutta la mattina? o tutto il pomeriggio? Partono altri soldi.
Quindi un pò di vecchia e sana concorrenza farebbe solo che bene. Non fosse mai che per una volta si arcoggessero che la crisi c’è davvero ma solo per noi comuni consumatori.
Nichi
Volevo aggiungere una piccola postilla:
Le grandi catene arrivano anche nei piccoli centri, a Fano sono presenti da qualche anno.
Per il consumatore il vantaggio è evidente in termini di risparmio e nella ampia scelta di prodotti, ma mettendosi nei panni di coloro che hanno un negozio in centro storico la situazione è assai critica. La concorrenza c’è e si sente.
Bisogna capire se questi negozianti abbiano goduto nel tempo di ampi benefici: centralità, “monopolio” sulla vendita di alcuni tipologie di prodotti e quindi scarsa interferenza da parte di altre realtà; e se ora devono imporsi dei sacrifici, innovarsi, cercare di restare sul mercato attraverso la professionalità, la confidenza con il cliente e la disponibilità.
“una volta ci si serviva solo in un negozio” dice sempre mia madre. Un negozio per vestirsi, uno per la cosmesi, uno per le scarpe, perchè ci si fidava e c’era un rapporto stimato e di grande conoscenza.
Un nuovo centro commerciale può spaventare, le proteste sono giustificate.
Totem


