In restauro?
novembre 25th, 2010Girando per il centro storico di Fano sono tante le meraviglie a molti fanesi purtroppo sconosciute.
Ha attirato la mia attenzione recentemente la Chiesa di San Pietro in Valle in via Nolfi, adiacente alla biblioteca Federiciana. E’ una perla della nostra città, uno dei migliori esempi di arte barocca delle Marche.
Chiesa ancora consacrata ma non più utilizzata per funzioni religiose è adibita per conferenze o concerti ed è anche aperta al pubblico ( se vi venisse la curiosità per questo mese è aperta tutte le domeniche e festivi con i seguenti orari 10:30-12:30/16-18) ed è coperta di elogi ad ogni visita da parte di turisti o cittadini. Si perché l’interno è ricchissimo di ori, stucchi, marmi e pitture.
Nel settembre del 2008 si svolse a Fano il convegno “Restauri a Fano, da San Francesco a San Pietro in Valle” ,organizzato proprio nella chiesa, in cui venne annunciato l’inizio dei lavori di restauro visto che era stata dimostrata la possibilità di risolvere il problema dell’umidità, esterna e interna.
Ma la domanda più frequente dei visitatori ” E’ in restauro?” sembra dimostrare l’inutilità di tale intervento. Infatti entrando nella chiesa la prima impressione è questa: l’umidità è talmente intensa che il pavimento è completamente bagnato, sedie accatassate ai lati della navata, una enorme cornice appoggiata su un confessionale che funge da contenitore alle campane, tavoli di ferro sparsi e i riquadri in cui erano le tele, nelle cappelle, sono piene di buchi per i mattoni caduti.
Apprezzo che la chiesa sia stata aperta al pubblico per permettere a tutti di conoscerne le bellezze ma non basta. Il solo fatto di avere a disposizione nel nostro Paese di un vasto patrimonio culturale non ci da il diritto di darlo per scontato. Occorre cura, manutenzione e pulizia.
Permettiamo alla città di vantarsi totalmente delle sue meraviglie. E facciamo in modo che il turista lasci Fano senza ma e però.







