C’è già profumo di tamarrate nell’aere
marzo 19th, 2011Bene, siamo a fine marzo. Se da un lato l’inverno può definirsi una pratica quasi archiviata, dall’altro c’è già chi aspetta l’estate come se dovesse cominciare lunedì prossimo.
Dove voglio arrivare?
Ve lo dico subito. A rovinare gli aspetti positivi di un clima più benevolo, da maglietta a maniche corte, ci sarà sicuramente come ogni anno un certo atteggiamento tamarro al lido.
Attenzione: non sto dicendo che chi va al lido d’estate compia un reato o mi offenda in qualche modo. E’ risaputo però che nel momento in cui tutti cominceranno a uscire lì (questione di un mesetto circa, dipende dal tempo), quella location, raggiungendo un livello di massa critica di affluenza di pubblico giovane, diventerà il palcoscenico ideale per le classiche tamarrate estive.
Tra le più gettonate:
- Giro in macchina con volume al massimo + dare gas prima della rotonda
- Vestiti da matrimonio per un aperitivo al bar
- Clacsonate ingiustificate e reiterate
- Chiamare persone urlando, facendosi notare in mezzo a tutti.
- Inventarsi parcheggi davanti ai locali per mostrare la macchina e sentirsi sul tappeto rosso.
- Modo di vestirsi che scimmiotta l’eleganza, ma in maniera fallimentare.
Materiale di studio per sociologi insomma.
Questo post rischia di essere molto scarso di contenuto, ne sono consapevole, ma è un monito molto preciso e sincero:
preparatevi già adesso, o il primo venerdì/sabato sera al lido potrebbe turbarvi nel profondo, come capita sempre a me negli ultimi anni, facendomi dire tra me e me e a volte anche in presenza di altri “io a Fano ho chiuso” oppure “al lido non ci uscirò mai più” per poi ritrovarmi lì nel giro di 10 giorni o anche meno.
[un grande successo di youtube: Il manuale del buon tamarro]
I miei migliori auguri, perchè sarà dura,
Tungsteno


