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La piscina non mi serve o forse si

agosto 9th, 2010

La piscina non mi serve perchè ho a due passi  il mare.

Il cloro mi innervosisce e mi consuma gli occhi, nuotare non è mai stato il mio sogno e non ho il fiato, non ho il ritmo, anzi nuotare mi fa cagare.

Poi, al massimo, c’è sempre la vasca da bagno, poco sforzo e massimo risultato.

CHI HA BISOGNO DELLA NUOVA PISCINA???

Forse le tante società sportive, forse una città con 60.000 abitanti, forse quella vecchia è obsoleta o troppo piccola, forse nessuno è interessato.

Eppure stava per essere inaugarata, o almeno cosi dicevano, nel 2007, poi il 2008, e a seguire nel 2009, siamo già nel 2010, della piscina non si presentano tracce.

Il sindaco di TUTTI non ha nulla da dire in proposito, prontissimo a collaborare alla nascita del nuovo centro commerciale, e assente, silenzioso, su una struttura UTILE e IMPORTANTE  per tutti i cittadini.

L’interesse pubblico si sta perdendo.

Non abbiamo la piscina, ma il mare quanto è bello.

Totem

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Allo stesso modo anche io confesso di non essere un nuotatore, ma se è vero che ci sono 10000 campi da calcio sparsi per la città (tra cui quelli pubblici spesso allo sbando) non vedo perchè con la piscina ancora non ne siamo venuti a capo.

Questo linkato è un articolo di Fano Informa riguardante la protesta dell’associazione natatoria Fanum Fortunae in consiglio comunale avvenuta pochi giorni fa.

Così invece i ragazzi di Fano 5 Stelle hanno inaugurato la promessa piscina:

Della serie non ci resta che piangere.

Probabilmente il tema necessita una maggiore attenzione, magari ha bisogno di un concerto per una nuova piscina sul tetto di un edificio o gente incatenata agli alberi come in amazzonia.

Tungsteno

Local heroes: Bike Polo Fano

marzo 26th, 2010

Eccoci qua per parlare di un’altra interessante componente delle realtà poco conosciute a Fano: la sua squadra di Bike polo.
Così abbiamo posto loro qualche domanda, alcune magari anche banali, così da sapere quanto più possibile su questo gioco e sul team nostrano. Così risponde ad alcune nostre domande uno dei loro caposaldi:

Partiamo da qualche dato: da quando esiste il Bike polo?

E’ un gioco originario irlandese, di fine 1800.

E da quando esiste Bike polo Fano?

La squadra fanese esiste dal maggio 2008.

Quali sono le regole pratiche di questo sport?

Si gioca 3 vs 3.
Il campo da bike polo hardcourt (esiste anche quello su prato) è simile a quello da street hockey, sia per grandezza, sia per il fatto di avere le porte avanzate, ovvero ci si può girare attorno.
La porta è grande quanto una bici, poco più, la pallina è quella da street hockey ovvero a rimbalzo quasi zero.
Solitamente vince chi fa 5 goals, nei tornei, per motivi di tempo c’è anche un limite di tempo per ogni match, solitamente 10 minuti gironi, 15 play off, 20 finale.
Non c’è arbitro, vige il fair play.
Non si può appoggiare il piede a terra, se succede, chi fa piede, si estranea dal gioco e non può essere attivo finchè non va a battere su di una campana a metà campo.
La pallina può essere toccata, passata, parata, con qualsiasi parte della bici o mazza, non con la persona. Il goal può essere effettuato solo con la punta della mazza, non col piatto.
Unici contatti ammessi: mazza-mazza, corpo-corpo, bici-bici.

Solitamente le squadre vengono formate casualmente da una persona che alla cieca getta le mazze a sinistra e destra.
Nei tornei invece c’è un’iscrizione, nel blog di chi organizza, delle varie città.


[immagine da: bikepolofano.blogspot.com]

E in quanti giocate a Bike polo in Italia?

Le Squadre italiane sono:
Roma, Fano, Milano, Padova, Modena, Vicenza, Torino, Mantova, Mestre, Bologna, Chianciano, Faenza, Pisa.
Più altre piccole realtà.
Le città sopra citate sono anche quelle più presenti in tornei nazionali ed internazionali.

Esiste una federazione, non ufficiale, non legale, ma da tutti universalmente accettata.
Alla federazione, che è virtuale, un sito internet, chiunque ne può far parte.
Una squadra è composta da 3 persone senza limite d’età, sesso, cittadinanza.


[foto da flickr.com/photos/bikepolofano/ ]

Naturalmente, in trofei prestigiosi, esempio gli europei o mondiali, essendo il numero di partecipanti limitato per questioni di tempo, viene fatta una selezione fra le migliori squadre, altrimenti, questo limite non esiste.

Quest’anno siamo stati selezionati fra le 48 squadre europee, su 98, che parteciperanno agli europei in luglio, a Ginevra.
Quest’anno i mondiali si svolgeranno ad agosto, a Berlino.

Vi spostate spesso per giocare?

Parte fondamentale del bike polo è sia l’estrema eterogenia dei partecipanti, ma anche un grande senso di fratellanza ed aggregazione.
Non girano soldi, nessuno è pagato, andare ad un torneo vuol dire sacrificare ferie e spese.
Chi ospita un torneo, si occupa di dare ospitalità, ovvero distribuire i partecipanti in divani di amici e di amici degli amici, dar qualcosa da mangiare, un paio di birre.
Solitamente la quota di partecipazione si aggira sui 3 euro a testa…

Grazie ad internet un torneo può essere organizzato in una notte.

Che ruolo ha la bicicletta nella vostra vita?

Il partecipante può essere un grafico, un impiegato di banca, un dj, un piastrellista, ecc…
Ma sempre la bicicletta è vista come un mezzo principe, viene curata, personalizzata, fatta diventare unica. Ma non è solo un oggetto, è quella cosa che non inquina, è quella cosa che ti fa fermare a chiaccherare incontrando un amico, è il mezzo di lavoro per i bike messengers, è attraversare la città fra i SUV bloccati nel traffico…
Non è la lotta dei ciclisti contro gli automobilisti, nessuno vuol cambiare il Mondo, ma ognuno cambia, migliora, la SUA fetta di mondo, niente lotte: ESEMPI.

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Ricordiamo inoltre qui sul nostro blog, che per chi volesse vederli in azione, i ragazzi del Bike polo fanese ospitano un torneo sabato 27 e domenica 28 marzo presso la pista di pattinaggio dello Sportpark a Fano dalle ore 11 (circa) in poi e che proseguiranno insieme la serata con i partecipanti in osteria.
Sul blog e su Facebook trovate indicazioni più precise sul “Trofeo Osteria”.

Per ulteriori info:

http://bikepolofano.blogspot.com/

Profilo di Facebook

La città che ripudia lo sport

dicembre 21st, 2009

Le previsioni del bilancio 2009 vedono una spesa pari a 514.000 euro destinati allo sport e si annuncia quindi un saldo negativo rispetto al 2008 di soli 9.000 euro.
All’interno del bilancio comunale quindi abbiamo una voce piuttosto importante riguardante la materia di cui discutiamo, anche se onestamente questi denari non si capisce bene dove vadano a finire.

campetto1

campetto2

Le strutture sportive sono carenti e spesso malfunzionanti, a carico delle società sportive che in questi anni stanno a man a mano ridimensionando i loro piani, tirando la cosiddetta cinghia, per riuscire a portare avanti una degna attività di avviamento e consolidamento sportivo.

Il rammarico cresce vedendo la partecipazione delle persone e soprattutto dei giovani anche senza le condizioni ideali.
Se osserviamo le società sportive negli ultimi dieci anni vediamo che la nostra realtà purtroppo ci racconta la difficoltà di imporsi a livello nazionale, abbiamo assistito ad una caduta libera: l’Alma Fano calcio da grandi campionati di serie C passa al dilettantismo, la Virtus volley Fano dalle serie A1 alla serie C, ecc…
Ci chediamo quando avremmo un palazzetto nuovo e polifunzionale, una piscina degna, palestre delle scuole nn fatiscenti.

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In altri comuni vediamo uno sviluppo dello sport, sia come costruzioni di impianti sportivi sia come risultati ottenuti.
Pesaro ad esempio vede volley e basket ad altissimi livelli.

In questa crisi dello sport fanese dobbiamo sottolineare l’attaccamento dei veri tifosi soprattutto dei panthers fano che non hanno mai mollato e vanno contro tutto e tutti e su cui scriveremo un articolo ad hoc.

Far appassionare la gente di qualcosa di non interessante e non coinvolgente è dura, durissima, chi ci riesce deve avere una nota di merito.

Un’ultima annotazione, Fano Stampa nello spazio dedicato allo sport fanese sta iniziando ad essere, secondo noi, irritante. Elogia le grandi prestazioni nel tiro dalla fossa,nelle bocce e nel baseball, questo ovviamente è stralegittimo perchè magari questi sport hanno meno visibilità, ma si nascondono in maniera evidente i problemi sopra elencati.

Le soluzioni per cambiare l’andamento negativo le riassumiamo cosi:

- sostegno alle società sportive attraverso finanziamenti,disposti a seconda degli iscritti,dei campionati disputati,..

- costruzione e gestione di una piscina pubblica

- attività di manutenzione delle palestre scolastiche

a presto,

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